lunedì 2 aprile 2012

E su "Il Casalese" vigilano (anche) gli avvocati

Roma, 30.03.2012 | di Debora Aru*

Giulietti, Articolo21: diffondiamo il libro e sosteniamo i giornalisti

E su "Il Casalese" vigilano (anche) gli avvocati

Chiesto il sequestro del libro su Nicola Cosentino, ieri gli autori alla Federazione Nazionale della Stampa per una conferenza stampa


Il Casalese
Il Casalese
Non è prassi, ma ieri è successo. Alla sede della FNSI di Roma, durante la presentazione del libro “Il Casalese – Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro” c'erano anche gli avvocati dei Cosentino a seguire il dibattito.  Al tavolo erano presenti il deputato IDV Franco Barbato due dei 9 autori dell'inchiesta, Roberto Natale, Enzo Collimoro (presidente stampa napoletana), Alberto Spampinato e Pina Picierno. Proprio Barbato ha presentato un'interrogazione -firmata da altri 11 deputati fra cui il portavoce di Articolo 21 Beppe Giulietti- sull'azione legale che ha investito gli autori del libro.


La sede della Federazione della stampa ha ospitato alcuni degli autori del volume per esprimere la propria solidarietà contro l'azione legale intentata nei loro confronti dalla famiglia Cosentino in cui si chiede un risarcimento di un milione e duecentomila euro per danni d'immagine ma, soprattutto, la distruzione delle copie del libro. I legali, in particolare, non hanno gradito l'intervento di Barbato che ha paragonato la richiesta di distruzione delle copie ai roghi organizzati nel 1933 dai nazisti durante i quali vennero bruciati tutti i libri non conformi alla loro ideologia.


E' scaturito così un dibattito che ha preso una piega inaspettata in cui i toni si sono accesi. E' intervenuto quindi anche il portavoce di Articolo 21, Beppe Giulietti per definire la posizione dell'Associazione sulla vicenda: “gli avvocati di articolo 21 e della FNSI difenderanno gratuitamente chiunque sia vittima di richieste di questo tipo che sono una vera e propria intimidazione”.


Non solo, sostiene  il portavoce, anche la richiesta spropositata di un milione e duecentomila euro nei confronti di una piccola casa editrice come Cento Autori, è un gesto intimidatorio. Perfino i grandi gruppi editoriali avrebbero difficoltà ad affrontare un risarcimento del genere.


“In Parlamento - ha poi dichiarato Giulietti a margine dell'iniziativa - presenteremo una proposta di legge per cui, se in sede legale il querelante perde, dovrà pagare la cifra che ha chiesto”. “Abbiamo intenzione di sostenere senza riserva gli autori del libro. Promuoveremo, con letture, la diffusione de Il Casalese ovunque: in piazza, nelle assemblee, negli incontri pubblici”.


Il segretario della FNSI, Roberto Natale, ha messo a disposizione il servizio gratuito dello sportello antiquerele della Federazione a tutti i giornalisti, proprio per arginare il fenomeno delle intimidazioni attraverso le querele.


La moderatrice Mariella Magazù, che fa parte della rete di GIULIA (GIornaliste Unite LIbere Autonome) è intervenuta parlando di come anche tante colleghe giornaliste siano destinatarie di minacce e intimidazioni che da qualche settimana ormai, GIULIA racconta sul proprio sito. Come l'ultimo caso della direttrice de Lacitta.it,un quotidiano online di Cinisello balsamo, Katia Giannotta e della redattrice Sabrina Zocco che hanno ricevuto una busta con dentro delle cartucce esplose. E Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno, Osservatorio sui cronisti minacciati e le notizie nascoste  ha completato il tutto con un dato allarmante: ad oggi sono 105 i giornalisti intimiditi dall'inizio dell'anno.

http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=17132











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